Quando si prende parte ad un gruppo di musical, non si intende solamente mettere in scena opere recitate, ma anche accompagnate da musiche, colonne sonore, testi cantati e diverse coreografie danzate. Insieme, formano una delle discipline artistiche più apprezzate e coinvolgenti degli ultimi anni, ossia il musical.

Il musical si può definire una forma teatrale indirizzata soprattutto ad un pubblico molto vario di giovani e adulti, poiché unisce altre discipline artistiche come il teatro di prosa, musica, canto e danza, rendendosi apprezzabile a chiunque.

Una lunga tradizione artistica

Il musical nasce nel 1800. Il 12 settembre del 1866, in America viene rappresentata per la prima volta l’opera “The Black Crook”, da una collaborazione tra una compagnia di teatro in prosa, un’altra di ballo e canto. Questo fu uno spettacolo di svolta e di inizio per il mondo del musical, messo in scena al Niblo’s Garden Theatre negli USA. Negli anni, gli spettacoli di musical vennero sempre più apprezzati dalle grandi masse, soprattutto per i loro profili commerciali, di facile comprensione rispetto agli spettacoli di prosa teatrale, e maggiormente originali. Il musical, fu sempre molto apprezzato poiché si è sempre avvicinato molto agli spettacoli di varietà, richiamando all’appello diverse tipologie di artisti, quali cantanti, attori, ballerine e artisti circensi.

New York, Broadway, Londra e non solo

Il fulcro per eccellenza del musical fu da sempre New York, soprattutto Broadway, che a partire dagli anni ’20 è diventata la capitale artistica del genere. In Europa, invece, la capitale musicale fu da sempre Londra. Presto il musical raggiunse anche il cinema, creando una vera e propria crasi tra i generi, interessando soprattutto Hollywood. In Italia, recentemente questo genere artistico ha interessato il grande pubblico, partendo anche da piccole produzioni indipendenti. I luoghi più conosciuti in cui le compagnie di musical italiane più in voga possono esibirsi sono Milano al Teatro della Luna e Roma.

Musical e educazione

Oggi la disciplina del musical è molto coltivata nelle scuole, come corsi pomeridiani o serali, proprio per esortare i ragazzi a mettersi alla prova in diverse discipline. Il canto, il ballo e la recitazione sono la base. Vengono chiamati molti educatori, ingaggiati insegnanti di scuole e professionisti per organizzare incontri o lezioni utili per appassionare i ragazzi e i bambini a questo mondo. Il musical può aiutare loro a completarsi da un punto di vista culturale e artistico.

Dopo un percorso scolastico di preparazione, al termine dell’anno questi incontri possono essere rappresentati attraverso un vero e proprio spettacolo finale o saggio. Si apprezza il duro lavoro da parte dei ragazzi e bambini, i quali si sono impegnati in qualcosa di sicuro molto importante per loro e faticoso. Inoltre vi sono la volontà, il divertimento e la passione che un team di persone ha messo a disposizione del pubblico che verrà a vedere lo spettacolo stesso.

Il musical, insomma, può far crescere le persone e le stimola a vedere le cose sotto prospettive diverse e questo è da non sottovalutare in ambito educativo.

Perché i bambini dovrebbero fare musical

Il mondo del musical è un mondo molto particolare, originale, dinamico e non privo di sacrifici per arrivare a degli ottimi livelli. Per questo, i bambini che vogliono approcciarsi a questa arte devono essere disposti a investire parte del loro tempo per imparare a gestire molteplici discipline. Cantare nel modo giusto, con una tecnica efficace, utilizzando il diaframma, saper essere coordinati con i passi delle coreografie, quindi avere delle basi di diverse danze (dalla classica al moderno, dal contemporaneo al tip tap …), e nel frattempo sviluppare delle ottime capacità interpretative, da poter unire con le altre attività: ecco gli elementi basilari per un musical.

Benefici al bambino

I bambini, grazie a questa disciplina, riescono ad essere a loro agio con la loro personalità, gestendo i loro talenti, diventando consapevoli del loro corpo. Essi diverranno più disinvolti e sicuri nella loro vita al di fuori delle scene. I giovani ragazzi utilizzano il musical, non solo per intraprendere una carriera da artisti a tutto tondo, ma soprattutto per mettersi alla prova e vincere delle insicurezze che sino a quel momento potrebbero averli condizionati nel loro privato.

Sostegno della famiglia

Importante in questi casi è l’appoggio e il sostegno della famiglia. Visto il duro lavoro e quindi le molteplici spese in tempo e denaro, i genitori devono essere molto disposti a incentivare i propri figli. Imparare qualcosa di nuovo è sempre stimolante ma necessita di incoraggiamento e sostegno. Per fare musical servono determinazione, la dedizione e soprattutto la passione. In cambio si avrà soddisfazione e gratificazione personale.

Divertimento insieme

E se non ci sarà la carriera artistica, vivere l’esperienza di un musical è sicuramente qualcosa di molto divertente. Rimarrà nella mente e nel cuore del ragazzino per sempre. Ecco lo scopo del nostro campus estivo Crossroads di Luglio: coinvolgere, divertirsi e far divertire i bambini e i ragazzi, preparando un fantastico musical in due settimane.